Chiesa di San Nicolò del Lido

Le origini della chiesa si fanno risalire alla fondazione da parte del vescovo di Olivolo e dall’omonimo doge Domenico Contarini assieme al patriarca di Grado Domenico Marengo, avvenuta nel 1053. Secondo la tradizione, nel 1100 e a seguito di acceso dibattito tra le autorità religiose, politiche e civili, l’edificio fu deputato ad accogliere le reliquie di San Nicola, San Nicola zio e San Teodoro. Per l’aspetto della chiesa in epoca medievale la principale fonte è costituita dagli Annales Mundi di Stefano Magno (XVI secolo) che riportano la descrizione dell’abate Bartolomeo da Verona (1422-1458), figura di spicco del monastero annesso all’edificio e promotore di restauri nella chiesa medievale, che all’epoca già versava in cattivo stato di conservazione. L’ingresso del cenobio nella Congregazione di Santa Giustina nel 1451 portò a una graduale e sistematica ridefinizione dell’intero complesso monastico con conseguente smantellamento della chiesa medievale e, tra il 1627 e il 1628, all’edificazione di un nuovo tempio.