Chiese di Venezia. Nuove prospettive di ricerca, 10

 

SAN NICOLÒ DEI MENDICOLI:

SOCIETÀ, ARTE E DEVOZIONI AI MARGINI DI VENEZIA

 

Convegno internazionale di studi

Venezia, dicembre 2022

a cura di Francesco Bianchi e Stefania Mason

 

Call for papers

 

Il progetto “Chiese di Venezia.Nuove prospettive di ricerca” – nato nel 2010,  dal 2017 promosso dal Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e oggi sostenuto da Save Venice Inc. – consiste in un programma pluriennale di convegni pluridisciplinari, focalizzati di volta in volta su una chiesa veneziana. Il progetto intende favorire il concorso di diverse discipline per la comprensione di fenomeni e dinamiche complesse di cui le chiese veneziane, nella loro articolata realtà e nel loro multiforme significato, sono state per secoli elementi catalizzatori. Oltre ad affrontare in modo innovativo lo studio delle chiese veneziane aprendo “nuove prospettive di ricerca”, il progetto raccoglie anche la sfida di raggiungere un pubblico più vasto rispetto a quello specialistico, di cui gli atti, raccolti in una apposita collana editoriale di Viella editore (https://www.viella.it/catalogo/collana/75), costituiscono un importante aspetto.

Dopo avere affrontato lo studio delle chiese di San Bartolomeo (2011), Scalzi (2012), San Lazzaro dei Mendicanti (2013), San Zaccaria (2014), San Pietro di Castello (2015), San Giacomo dall’Orio (2017), San Polo (2019), Santa Maria dei Servi (2020-2021) e San Rocco (previsto per dicembre 2021), il convegno organizzato per il dicembre 2022 si propone di indagare la chiesa parrocchiale e la contrada di San Nicolò dei Mendicoli come spazio identitario in un contesto urbano marginale e in un arco cronologico compreso tra il XII e il XX secolo. Il convegno prevede tre giornate di studio, di cui l’ultima da svolgersi nella chiesa. I relatori potranno usufruire di una campagna fotografica organizzata ad hoc con immagini realizzate su richiesta e utilizzabili anche per la successiva pubblicazione degli atti.

La parrocchia (o confinium) di San Nicolò dei Mendicoli sorge all’estremità sudoccidentale di Venezia, rivolta verso la terraferma. In epoca preindustriale era abitata da una popolazione di umili origini, con una componente significativa ma non esclusiva di pescatori e pescivendoli. Si trattava di un’anomalia, sebbene non del tutto inusuale, dal momento che nelle città di antico regime generalmente le abitazioni dei ricchi e dei poveri condividevano gli stessi quartieri. A un tessuto sociale sostanzialmente omogeneo e popolare corrispondeva anche un tessuto urbano modesto, a eccezione della ricca chiesa parrocchiale, dedicata a San Nicolò, Santa Marta e San Niceta. La chiesa costituiva il centro non solo devozionale ma anche identitario dei Nicolotti, come erano chiamati gli abitanti del posto, la cui marginalità nello stesso tempo sociale e topografica era, almeno in parte, contemperata da processi rituali di inclusione nel più ampio spazio civico di Venezia. La chiesa romanica, ricostruita nel XIII secolo con un impianto basilicale a tre navate e portico antistante, viene completamente rinnovata a partire dall’ultimo ventennio del Cinquecento, anche su forte stimolo della Visita Apostolica del 1581. L’interno della chiesa assume così un aspetto del tutto particolare, in quanto ricoperto da un ricco apparato ligneo nella navata centrale che si trasforma in un recinto sacro delimitato dall’iconostasi, con in alto un vasto ciclo cristologico e concluso sul soffitto con dipinti celebrativi del santo titolare. La devozione ai santi Marta e Niceta trova forma in diversi settori della chiesa, anche se un forte polo di attrazione resta riservato alla grande statua di San Nicolò sull’altar maggiore.

In particolare, ci si propone di affrontare i seguenti nuclei tematici:

  1. La marginalità topografica ed economico-sociale della parrocchia di San Nicolò dei Mendicoli nel contesto urbano di Venezia
  2. La società dei Nicolotti tra rivendicazioni identitarie e integrazione nei rituali civici veneziani
  3. Origini e manifestazioni di culti e devozioni religiose presso la chiesa di San Nicolò dei Mendicoli
  4. L’architettura della chiesa fra medioevo ed età moderna. Il rapporto con il tessuto urbano
  5. I restauri dell’edificio e delle opere d’arte nel Novecento
  6. La decorazione e gli arredi della chiesa e degli ambienti adiacenti. Il contributo delle confraternite e altre possibili committenze
  7. Il ciclo cristologico della navata centrale in confronto ad altri nella Venezia di fine Cinquecento

 

Le proposte di paper, corredate di un breve abstract (250 parole max) e di un breve CV, dovranno pervenire esclusivamente inviando una e-mail a chiesedivenezia@gmail.com entro il 15  giugno 2021. L’esito della selezione verrà comunicato ai relatori entro il 30  settembre 2021.